Fiordaliso: leggende e colori di un fiore di campo.

Il suo blu intenso è quasi accecante tanto che il fiordaliso, non solo è famoso per essere uno dei fiori più belli che la natura possa creare ma è anche noto per le leggende che ne narrano la storia.

Se dal punto di vista botanico possiamo classificarlo come un fiore di campo che ama molto il sole, resiste abbastanza bene al freddo e in un certo modo fa "concorrenza" al papavero nella gara dei colori della primavera, dall'altro ha una grande storia narrazioni e leggende che ne parlano.

Leggende


La prima "storia" che lo racconta è infatti legata al Re Guglielmo I che vide questo fiore in un campo mentre una madre premurosa ne raccoglieva vari mazzetti da donare ai figli. Gli piacque cosi tanto che fece inserire il fiordaliso nello stemma nobiliare.

Un'altra leggenda che arriva dall'Alto Adige, racconta invece di una Principessa e di un Cavaliere: i due si innamorarono a primavera e lei con i suoi bellissimi occhi blu, convinse lui a restarle vicina fino all'inizio dell'inverno quando il Cavaliere dovette partire promettendo  di tornare.
All'inizio della primavera successiva, non vedendo più il suo amato, la Principessa fu così triste che desiderò  la morte ma una Fata la trasformò in Fiordaliso, il fiore dello stesso colore dei suoi occhi.

Coltivazione
Il fiordaliso è un fiore che cresce spontaneamente nei campi ed ai bordi delle strade. Senbbene sia diventato abbastanza raro vederlo, cimentarsi nella sua coltivazione non è cosa poi così impossibile.

Fondamentale è trovare una posizione soleggiata e un terreno drenante ma di qualsiasi tipo.

Il periodo di semina è vario poichè potete mettere a dimora i semi a fine inverno o anche in autunno ma, in questo caso sarebbe meglio coltivare il fiordaliso in semenzaio.





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