Magnolia: l'albero che colora la primavera

 Caratteristiche principali della Magnolia

 

Candidi come la neve e dal profumo soave, i fiori della Magnolia annunciano l'arrivo della primavera. Verso la fine di marzo, allietano giardini e prati con una fioritura che può durare fino all'arrivo della stagione invernale. La Magnolia è una pianta originaria del sud-est asiatico e dell'America del Nord, dove ne sono state catalogate ben 80 specie. Ama le zone umide, quasi paludose, e cresce bene anche al mare, pur con una chioma meno ricca. È un albero che può raggiungere i 25 metri di altezza e, a un osservatore attento, non sfugge la sua forma particolare, simile a un cono. Le foglie sono di un verde intenso nella parte superiore mentre verso il bordo inferiore la foglia diventa ancora più scura. I fiori sono il regalo inaspettato di questa pianta così generosa. Grandi e di un colore gradevole che va dal bianco al giallo, riempiono i giorni di inizio primavera con un profumo inconfondibile. I frutti, che arrivano dopo la fioritura, assomigliano a una piccola pigna e al loro interno nascondono dei piccoli semi rossicci.

Come si coltiva la Magnolia

 

Coltivare la Magnolia è abbastanza semplice, basta seguire poche ma fondamentali regole. Per farla crescere sana e robusta, occorre piantarla in un terreno argilloso, ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Pur amando molto l'acqua, occorre prestare attenzione che non vi siano ristagni di acqua vicino le sue radici. Se le foglie iniziano a colorarsi di giallo, è necessario correggere la composizione del terreno perché troppo calcareo e alcalino. Ama essere accarezzata dal sole ma cresce bene anche in zone leggermente in ombra. Il freddo invernale le può causare qualche danno ed è buona norma coprire i rami giovani con teli di plastica per evitare i danni delle gelate. La Magnolia si moltiplica per seme, all'inizio dell'autunno. La germinazione avviene molto lentamente, in media occorre circa un anno per vedere nascere la nuova piantina e circa quattro per poterla piantare nel suo alloggio definitivo. Ma la Magnolia può essere riprodotta anche grazie all'ausilio dell'innesto o a una tecnica molto particolare, la propaggine aerea. La pianta giovane ha bisogno di essere bagnata con molta frequenza mentre è buona norma somministrare un concime a base di azoto durante la ripresa dell'attività vegetativa. Se esposta al freddo invernale, le foglie si indeboliscono creando un terreno fertile per lo sviluppo della muffa grigia. Teme gli afidi, che vanno combattuti attraverso i concimi in commercio. Generalmente non ha bisogno di grosse potature.

Curiosità 

 

La Magnolia prende il nome da Pierre Magnol. Il medico botanico francese, infatti, fu il primo a introdurre in Europa un esemplare giovane di questo albero per coltivarlo nel suo giardino di Montpellier. Il fiore bianco della Magnolia, nel linguaggio dei fiori, simboleggia la purezza mentre quello rosa è il simbolo eterno del pudore e di una gota leggermente arrossata per un'emozione improvvisa. Nel corso dei secoli sono nate numerose leggende che riguardano la Magnolia. Gli abitanti della Georgia avevano l'abitudine, fino a qualche decennio fa, di piantarne un esemplare in ogni aiuola, per propiziare il successo economico e la buona sorte. In Giappone, invece, gli anziani ritenevano che una sosta troppo prolungata sotto i fiori della Magnolia potesse portare allo stordimento gli incauti passanti.

 

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