Physalis Alkekengi: la lanterna cinese

Caratteristiche 

 

La Physalis Alkekengi, nota anche come lanterna cinese, è una pianta che nasce e cresce spontanea in tutto il territorio italiano, tranne in Puglia e in Calabria. È possibile osservarla in pianura, lungo i sentieri, nei boschi o in territori particolarmente umidi. L'Alkekengi può raggiungere i 70 cm d'altezza e le foglie sono di un verde intenso, caratterizzate da una forma triangolare. La fioritura avviene in estate, nei mesi di luglio e agosto, e i fiori assomigliano a delle piccole campanelle color crema. Alla fine del periodo di fioritura, il calice si chiude e imprigiona il futuro frutto. Quando la bacca interna è matura, il calice rosso inizia a diventare trasparente, assumendo la caratteristica forma a lanterna cinese. Il frutto interno, piccolo e tondo, è l'unica parte commestibile della pianta. Al suo interno sono racchiusi i semi piccoli e di un bel colore giallo paglierino. L'Alkekengi appartiene alla famiglia delle Solanacee e per questo motivo le sue foglie non devono essere ingerite perché possono provocare numerosi disturbi.

Coltivazione

 

La pianta dell'Alkekengi viene coltivata soprattutto per la bellezza che dona alle bordure ornamentali in giardino, ma può vivere bene anche in vaso. Si coltiva molto facilmente perché la pianta ha origine da un rizoma che sviluppa radici lunghe e profonde nel terreno. Prima della messa a dimora primaverile, il terreno ha bisogno di essere adeguatamente preparato. Occorre drenarlo con cura e arricchirlo di humus, anche se la lanterna cinese non ha bisogno di un terreno particolarmente ricco per crescere rigogliosa. L'esposizione deve essere scelta con attenzione perché l'Alkekengi ha bisogno di crescere con la luce piena del sole, ma protetto anche da una leggera ombra che possa fornirgli un adeguato riparo. Sopporta anche i climi più rigidi perché, durante la stagione invernale, perde tutte le foglie e rimane soltanto il rizoma immerso nel terreno. La lanterna cinese necessita di un terreno umido con annaffiature regolari e frequenti soprattutto durante il periodo estivo La somministrazione di acqua va limitata nei giorni immediatamente successivi alla semina e nel corso della stagione invernale. Per stimolare la fioritura occorre somministrare ogni due settimane un concime a base di potassio. Non teme gli attacchi dei parassiti ma può essere danneggiata dal marciume delle radici e per questo motivo occorre prestare attenzione ai ristagni idrici.

Curiosità

 

Il nome Alkekengi deriva dal termine francese arcaico "alquequange" che a sua volta trae origine dall'arabo "al-kakang". La lanterna cinese, che nel linguaggio dei fiori simboleggia l'inganno, è particolarmente apprezzata per la dolce consistenza dei suoi frutti. Le piccole bacche, il cui sapore ricorda molto il lampone, vengono utilizzate per preparare gustose confetture e gelatine. A volte è possibile trovarle nelle vetrine delle pasticcerie ricoperte da finissimo cioccolato. In Giappone l'Alkekengi è così amato da dedicargli un intero mercato chiamato "hōzuki-ichi", durante il mese di luglio. Le popolazioni antiche apprezzavano questa pianta per le numerose proprietà medicinali. Ricchissima di vitamina C, veniva utilizzata per abbassare la febbre e per curare le malattie della pelle.

 

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