Erica: leggende e coltivazione

Caratteristiche 

 

Quando le fioriture estive sono ormai un lontano ricordo e quelle invernali soltanto una promessa, nascono i piccoli e colorati fiori dell'Erica. Robusta e non molto grande, ha origine in Sudafrica per poi espandersi in tutto il Mediterraneo. Ci sono ben 500 specie diverse di Erica al mondo. L'Erica Scoparia, ad esempio, è la varietà meno produttiva di fiori e i suoi rami venivano utilizzati, in antichità, per produrre scope. L'Erica Arborea è caratterizzata da piccole foglie molto scure mentre i fiori bianchi sono tra i più profumati della specie. Cresce sulle nostre colline e raramente supera i due metri. Il suo legno viene utilizzato per produrre le pipe. L'Erica Carnea è una varietà che tappezza i nostri terreni calcarei e non supera i 30 cm di altezza con i suoi piccoli fiori rosa scuro. Tra le più utilizzate per le coltivazioni in vaso e giardino ricordiamo l'Erica Gracilis, la Multiflora che cresce insieme al mirto e al rosmarino e la Cinerea che colora i prati sul finire dell'estate.

Come si coltiva l'Erica?

 

Prima di accogliere l'Erica, il terreno va adeguatamente preparato. Anche se normalmente cresce in terreni molto calcarei, nei nostri giardini avrà bisogno di affondare le sue radici in un terriccio dove ci sia la prevalenza di torba. Pur amando l'acqua, le nostre piantine hanno bisogno di essere accolte da un terreno ben drenato. Per farle sviluppare rigogliose e sane, è buona norma raggrupparle in cespugli. L'Erica non teme il freddo invernale ma ha bisogno di essere piantata in pieno sole al Nord mentre al Sud necessita del riparo appena accennato dell'ombra. Le annaffiature devono essere regolari e frequenti perché le sue radici amano il terreno umido e mai secco. Si riproduce facilmente tramite i semi o per talea in estate, coprendo semplicemente i rami più bassi con un terriccio acido. Durante il periodo primaverile, la concimazione va effettuata ogni quindici giorni, privilegiando prodotti adatti alle acidofile. Quando la fioritura finisce, verso la fine della primavera, occorre potare leggermente l'Erica, per togliere sia fiori che rami secchi. Teme le infezioni da funghi che vanno combattute con il verderame da vite, mentre la presenza di piccole ragnatele sono la spia dell'infestazione del ragnetto rosso.

Leggende e curiosità

 

Chi non ha mai sognato di passeggiare lungo le campagne scozzesi, immersi nelle brughiere ingentilite da mille fiori di Erica? Proprio la Scozia è il luogo nel quale sono nate le mille leggende che riguardano questo bellissimo cespuglio sempreverde. Anticamente, le popolazioni locali credevano che ogni pianta nascondesse una fata o un elfo. Le ragazze irlandesi che desideravano incontrare un essere magico non dovevano far altro che stendersi sui fiori profumati e attenderne il passaggio. Da sempre ritenuta una delle piante magiche più potenti, è il simbolo della purificazione e della distruzione delle energie negative. I pavimenti degli antichi templi e le case dei contadini venivano spazzate con scope fatte d'Erica per scacciare gli spiriti maligni. Nel linguaggio dei fiori l'Erica Bianca è il simbolo di chi chiede affetto e fugge dalla solitudine. L'Erica Rosa, invece, rappresenta una dolce malinconia e la speranza che i propri desideri, anche inespressi, prima o poi riescano ad avverarsi.

 

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