· 

Sassifraga: il fiore che rompe le rocce

Al genere della Saxifraga appartengono quasi 400 specie diverse, tra qui alcuni ibridi da giardino, perfetti per "riempire" di colorati fiorellini ogni angolo di terrazzi o giardini.

La sassifraga, una pianta perenne dai fiori incredibili, appartiene alle zone temperate ed artiche e, per questo è molto facile trovarla allo stato naturale sia sui rilievi alpini che in terre estreme come isole del Nord Europa, dove cresce tra le rocce nei periodi primaverili ed estivi.

Coltivazione

La sassifraga tollera  bene le esposizioni in pieno sole solo nei periodi freddi mentre, quando le temperature si alzano, sarebbe opportuno fossero collocate  all'ombra o in mezz'ombra.

E' bene considerare che questa pianta, per natura, ama farsi spazio tra le rocce e, per questo è spesso inserita nei giardini rocciosi.

Per quanto riguarda le annaffiature, è chiaro che nei periodi più caldi, questa pianta richieda più acqua, evitandole comunque un eccesso di irrigazioni che possa causarle marciume radicale. Nei periodi freddi le irrigazioni andranno diradate gradualmente osservando che il terreno sia annaffiato solo quando secco.

La sassifraga tollera quasi ogni tipo di terreno, purchè questo sia ben drenante e, come detto sopra, non le causi ristagni idrici.

Malattie e rimedi

La sassifraga può essere colpita da cocciniglia o afidi e, per questo, prima dell'inizio del periodo vegetativo, può essere utile utilizzare trattamenti di tipo preventivo per scongiurare l'arrivo di questi fastidiosi insetti.

Nel caso sia troppo tardi, si può sempre ricorrere ai metodi tradizionali, cioè con la rimozione manuale o vaporizzando le piante con composti a base di sapone di marsiglia.

Curiosità

Il nome del genere Saxifraga deriva dalle parole latine saxum = roccia + frangere = rompere e fa riferimento all’attitudine di tutte le sassifraghe di insediarsi con le loro radici nelle fessure delle rocce, fino a provocare  l'allargamento e lo sgretolamento della roccia stessa, con conseguenti rotture delle pareti.

 

 

Potrebbe interessarti anche...

 

 

Condividi l'articolo...

Scrivi commento

Commenti: 0