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Mandevilla: il fiore della bellezza appariscente

La Mandevilla è una tipologia di arbusto rampicante sempreverde, di piccole dimensioni, che ben si presta ad essere coltivato anche in ambienti aperti.

Soltanto negli ultimi tempi si è scoperta la possibilità di rendere la Mandevilla (nome originario Dipladenia) una pianta da terrazzo, con ottimi risultati di fioritura e di colore. Solitamente era vista come una tipica coltivazione da appartamento generando però qualche fiore dal colore tenue. La fioritura è prevalentemente di color fucsia o rossa anche se sono oltre cento le specie differenti di questa pianta che ha origini tropicali appartenenti alle Apocynacee.
Il tipico fusto sottile favorisce la crescita in tempi rapidi.

Coltivazione

La coltivazione appare abbastanza semplice e richiede poche attenzioni.
Vista l'origine della specie, la Mandevilla non apprezza particolarmente il freddo e infatti in autunno sarebbe utile ritirarla e metterla al riparo per evitare grandi gelate. La temperatura limite di coltivazione è di 5°C e se posta a condizioni più rigide si avrà la perdita totale delle foglie.
La coltivazione deve essere fatta con vasi di abbondante diametro e non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda il terriccio: è sufficiente un terriccio universale di qualità e dalla composizione organica completa, contenente magari sabbia e humus.
Il miglior vigore lo si ottiene in primavera e in estate, mentre nell'altra parte dell'anno può rovinarsi qualche ramificazione, la quale va poi tagliata, così come anche eventuali foglie secche. L'irrigazione è importante e soprattutto agli inizi della primavera  è bene bagnare il terreno ogni volta che questo appare asciutto. Dall'inizio della stagione primaverile (quindi da fine marzo - inizio aprile) è utile alimentare la pianta con del concime per fiori, da somministrare a cadenza quindicinale, fino a fine ottobre.
Meglio non esporre la pianta alla luce solare diretta, anche se è gradita una posizione luminosa. Diverso discorso è per le piante derivanti da ibridi, le quali possono anche sopportare zone particolarmente assolate.
Per salvaguardare la salute della Mandevilla e i suoi grandi fiori colorati che durante l'estate colorano l'arbusto, è meglio asportare eventuali parti secche.

Malattie e cure

La Mandevilla può essere soggetta a malattie derivanti da parassiti come acari, cocciniglie e afidi. Vi sono dei prodotti appositi che si trovano in commercio proprio per trattare il problema, ma è consigliabile non eseguire il trattamento in periodi caldi.
L'eccessivo freddo può rinsecchire la pianta e far perdere le foglie. In questo caso è opportuno prevenire, cercando riparo dalle basse temperature.
Altro consiglio è quello di asportare rami rovinati, fiori e foglie secche per dare più vigore al fusto e ai fiori.

Curiosità

Tra le oltre cento specie di Mandevilla presenti sul mercato, vi è anche la possibilità di ibridare la pianta, ottenendo caratteristiche diverse.
Alcune tipologie di piante possono raggiungere anche i 5 metri di altezza, mentre altre ancora si fermano al massimo a 40-50 cm. Attenzione quindi a cosa si decide da acquistare per non rischiare di ritrovarsi una foresta nel salotto.
I fiori hanno una consistenza setosa e alcune specie sono molto resistenti alla siccità, mentre altre richiedono acqua in abbondanza.
La potatura va eseguita tra marzo e aprile con appositi guanti in quanto la pianta è velenosa e può comportare forti irritazione alla pelle.

 

 

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