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Gardenia: coltivazione, caratteristiche e curiosità di un fiore unico

Dai grandi fiori bianchi profumati e dalle foglie di un verde brillante, la Gardenia è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacdea, molto apprezzata dai coltivatori e dagli appassionati di fiori.
Originaria dell’oriente, in particolare Cina, Giappone e India Orientale, la gardenia jasminoides fu chiamata così in onore dal naturalista Alexander Garden e per via del suo profumo simile a quello di un gelsomino. Diffusasi in Europa intorno al 1700 divenne un fiore molto conosciuto attorno agli anni ‘20 del 1900 quando veniva utilizzata da scrittori, intellettuali, dandy e aristocratici come corsage, cioè il fiore all’occhiello dell’abito maschile. Qualche anno più tardi anche altri personaggi dell’arte e della moda sono stati conquistati dal profumo di questo fiore, Coco Chanel ne utilizzò la fragranza per alcuni dei suoi profumi più famosi e il cantante jazz Nat King Cole la rese famosa nella canzone Blue Gardenia.

La coltivazione della Gardenia è molto diffusa in Italia soprattutto nelle zone del centro e delle isole.
La temperatura ideale per la coltivazione è compresa tra i 16 e i18 gradi, quindi nel periodo primaverile; la pianta inoltre non tollera l’esposizione diretta ai raggi solari pertanto è necessario coltivarla in un luogo riparato.
E’ possibile coltivarla sia in vaso che in giardino. La coltivazione in vaso è la più pratica in quanto consente di spostare la pianta in angoli più riparati, è importante però che questa venga fatta nel modo corretto: la pianta infatti pur assorbendo grandi quantità d’acqua non tollera il ristagno per cui è necessario inserire sul fondo del vaso uno strato di ghiaia o cocci per facilitare il deflusso e utilizzare un terriccio morbido, drenante e ricco di nutrienti.
Per la coltivazione in giardino è preferibile un sito vicino a muretti o siepi in modo che la pianta possa godere dell’ombra.
La Gardenia può essere coltivata utilizzando i semi ma la pratica più diffusa è quella della talea, che consente la conservazione delle caratteristiche della pianta originaria. Le piante nate dalle talee fioriscono mediamente dopo 2-3 anni.

Le malattie più comuni sono dovute ad errori di innaffiatura. Se le foglie tendono a cadere, può essere un sintomo di marciume delle radici dovuto ad eccessiva innaffiatura, pertanto è necessario reciderle e rinvasare la Gardenia facendo attenzione all’umidità e ai ristagni di acqua. Al contrario, se la pianta riceve troppo poca acqua le foglie tendono a perdere lucentezza e i fiori cadono. Se si utilizza acqua troppo calcarea può accadere che le foglie tendano ad ingiallire, il rimedio è l’utilizzo di chelati di ferro e soprattutto la scelta di un’acqua con minor contenuto calcareo.
Tra i parassiti il più comune è senz’altro la cocciniglia. Può presentarsi nella tipologia bruna che provoca macchie marroni sulle foglie oppure nella versione farinosa che provoca delle macchie bianche; in entrambi i casi è sufficiente pulire delicatamente la pianta con un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcol oppure in acqua e sapone e poi risciacquare accuratamente.
Altri parassiti comuni sono i pidocchi, piccoli animali bianchi o giallognoli; in questo caso l’unico rimedio è affidarsi ad un ottimo antiparassitario.

L'immagine della Gardenia è associata alla gentilezza e all'amicizia vera; è diventata anche un simbolo di solidarietà perchè è l'emblema della lotta contro la sclerosi multipla.

 

 

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