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Roncola: un attrezzo per tutti gli usi

Originaria dell'età del bronzo, la roncola è un particolare tipo di attrezzo utilizzato dalla stragrande maggioranza di agricoltori, boscaioli e amanti del verde, per tagliare o sfoltire rami di alberi e piante che necessitavano di potatura. La storia, l'utilità e l'aspetto classico dell'attrezzo mai passato di moda, caratterizzano un oggetto che affonda le proprie radici nell'antichità e che viene utilizzato ancora oggi, come importante mezzo di lavorazione a trecentosessanta gradi.

Storia ed etimologia

Il termine roncola deriva dal latino "rincula" e richiama l'attenzione degli appassionati verso un processo storico che l'ha vista protagonista negli anni, fin dai tempi più remoti. Le testimonianze ritrovate all'interno del museo archeologico di Firenze confermano, ad esempio, le tesi degli studiosi secondo le quali l'attrezzo veniva utilizzato dagli esperti giardinieri per ammodernare e rinvigorire le Corti degli imperatori e le residenze delle più importanti personalità politiche del tempo. Si cita, a tal proposito, la presenza di raffigurazioni su reperti antichi ritrovati a ridosso delle Alpi Apuane, dove diverse incisioni fanno pensare alla roncola di tipo antico, utilizzata anche come importante strumento di culto da parte delle religioni di origine pagana.

L'utilità della roncola

La roncola intesa come attrezzo moderno utile nelle operazioni di disboscamento serve, appunto, per tagliare rami in una fitta vegetazione, eliminare gran parte di foglie secche e accorciare tronchi di alberi secondo dimensioni e misure desiderate. Esistono numerose alternative alla roncola tradizionale, anche se tale strumento rappresenta l'attrezzo numero uno per eccellenza adoperato anche per il giardinaggio secondo i canoni moderni.

Le curiosità e le scoperte storiche più recenti

La roncola classica era costituita da un manico in legno o altro materiale robusto e da un particolare tipo di Lama molto affilata, prodotta tramite l'impiego di materiale metallico. Secondo le più importanti ricerche condotte dagli studiosi, è scaturito che tra il 1200 e il 1500 è stata rinvenuta, nel nord Italia, un simile attrezzo, definito più avanti dagli esperti "beidana". Questa si caratterizzava per il suo aspetto innovativo, per la particolare lunghezza della lama (compresa tra i 50 e i 60 cm) e, infine, per la presenza di elementi a incastro che facevano pensare alla roncola come una vera e propria arma da combattimento.

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