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Eremurus: la candela del deserto

photo credit: HorsePunchKid Waving Foxtail Lilies via photopin (license)

Piante perenni con radici carnose a forma di stelle di mare, gli eremurus possono raggiungere altezze notevoli colorando di varie tonalità il giardino in verticale.

Coltivazione

L'eremoro produce densi racemi di piccoli fiori a forma di stella, all'inizio della stagione estiva.
Trattandosi di una pianta proveniente dalle regioni semi-desertiche dell'Asia occidentale e centrale, non risulta sempre facile riprodurre un clima simile a quello  di origine.
Il terreno deve essere per questo, ben drenante e la posizione in cui metterete a dimora la radice  ben soleggiata in modo che gli eremurus possano ricevere un numero sufficiente di ore di sole.

Evitate zone ventose e risparmiate gelate, soprattutto alle prime foglie primaverili che potrebbero non resistere alle basse temperature.
Le annaffiature devono essere ben dosate poichè questa pianta non tollera i ristagni d'acqua e gli eccessi.

Una volta in crescita attiva si alimenta con fertilizzante di potassio alto come solfato di cloruro di potassio in primavera. Se le piante sono danneggiate dal gelo tardivo o non sono molto vigorose, considerare l'alimentazione liquida con un concime generale una volta al mese in tarda primavera ed estate.
Quando già cresciuto si può usare un fertilizzante di potassio come solfato di cloruro di potassio in primavera. Se le piante sono danneggiate dal gelo tardivo o non sono molto vigorose, considerare l'alimentazione liquida con un concime generale una volta al mese in tarda primavera ed estate.

Malattie e danni alla pianta

Una cattiva fioritura o la mancanza totale della crescita sono dovuti, in genere, alle condizioni della crescita stessa. Sole e terreno ben drenante sono i due elementi fondamentali per ottenere buoni risultati.
Da verificare inoltre lo stato della radice al momento dell'acquisto:  se troppo secche, potrebbero non produrre piante e fiori.

Fate attenzione anche alle lumache, molto ghiotte di foglie, soprattutto quando sono ancora piccole e giovani. E' il momento in cui potrebbero rovinare la pianta che cresce.

 

 

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