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Pianta del caffè: cura, coltivazione e curiosità

La pianta del caffè è originaria dell’Africa Orientale e per la precisione dell’Etiopia. Dunque un piccolo albero tropicale appartenente al genere Coffea della famiglia delle Rubiacee. Nel mondo ne esistono all’incirca 90 specie ma soltanto alcune vengono utilizzate per la produzione del caffè tra cui le più famose e consumate sono l’arabica e la canephora (conosciuta anche con il termine di robusta). A seconda della tipologia di pianta del caffè, i relativi frutti propongono un gusto che differisce in maniera sostanziale anche in funzione della concentrazione di caffeina. Esistono diverse leggende che raccontano la storia della pianta del caffè o quanto meno come l’uomo l’abbia scoperta e sfruttato le sue caratteristiche. Tra quelle maggiormente accreditate parla di un pastore etiope che dopo aver portato a pascolare le proprie capre in una zona dove vi erano moltissime piante di caffè, notò la notte seguente come gli animali invece di dormire si dimostrassero quanto mai attivi. Una volta appurato che questa energia derivasse dalle bacche della pianta del caffè, prima le abbrustolì e quindi le macinò dando così vita al caffè. Le prime tracce documentate del caffè in Europa risalgono verso la fine del Cinquecento con un botanico tedesco che ne ha parlato in un suo libro. Da lì la diffusione in ogni latitudine.

Metodologie di coltivazione
Essendo un albero tropicale, la pianta del caffè per essere coltivata adeguatamente necessità di condizioni climatiche ben precise: temperatura tra i 17 ed i 23 gradi centigradi e costante irrigazione. Contrariamente a quanto si possa pensare, la pianta del caffè può essere anche coltivata in casa donando a tutto l’ambiente un certo fascino. Occorre tener presente che può raggiungere un’altezza superiore ai 2 metri nonostante sia coltivata in vaso e che certamente non offrirà dei raccolti significanti in termini quantitativi. Molta attenzione dovrà essere posta alle temperature: occorre spostare la pianta durante i mesi invernali in una veranda (o zone in cui la temperatura minima non sia inferiore ai 17 gradi e comunque soleggiate) e nei mesi estivi occorre non far superare i 30 gradi. Necessita costantemente di acqua (in estate è necessario irrigare ogni giorno e in inverno a seconda dell’umidità del terriccio) e le sue foglie gradiscono la nebulizzazione durante i mesi più caldi giacchè permette di ricreare quel clima maggiormente umido tipico dei tropi. A proposito di terriccio dovrà avere delle caratteristiche specifiche: essere molto drenante e ph acido tra 5 e 6. Infine, va concimato almeno una volta al mese mentre il rinvaso va eseguito una volta l’anno.

Malattie e cure
La pianta del caffè è molto resistente per cui risulta molto difficile che possa ammalarsi. Tuttavia ha dei nemici da cui guardarsi. Tra le malattie più frequenti vi è la clorosi ed ossia una mancanza di microelementi. Una problematica che può essere facilmente contrastata utilizzando un concime completo con l’accortezza di non irrigare con acqua calcarea. La pianta del caffè può essere attaccata da alcuni parassiti come afidi, cocciniglia e ragnetto rosso i quali possono essere efficacemente combattuti ricreando una certa umidità ambientale (nebulizzazione del fogliame) e con dei prodotti specifici nel caso in cui la situazione sia seriamente preoccupante.

Curiosità
Ci sono tante curiosità legate alla pianta del caffè. Sembra che verso la fine del Settecento l’allora re di Svezia, Gustavo III, decise di portare avanti una personale ricerca scientifica sull’impatto del caffè sulla salute dell’uomo. In pratica impose a due gemelli detenuti nelle carceri reali due differenti approcci: ad un gemello la consumazione di tre tazze di caffè al giorno e all’altro tre di tè. Pare che visse più a lungo e meglio il gemello dedito al consumo del tè. Tuttavia anche nel Settecento il caffè veniva molto apprezzato in ogni latitudine tant’è che il celebre compositore tedesco Johann Sebastian Bach, tra l’anno 1732 ed il 1734 compose una sorta di canzone che elogiava la bontà e le caratteristiche del caffè, intitolata Kaffee Cantate. Infine, tra le qualità del caffè c’è quella di favorire la digestione se consumato al termine dei pasti, di aumentare la capacità di concentrazione, di favorire l’eliminazione dei grassi e di alleviare il mal di testa.

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