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Lunaria annua: le monete del Papa

La Lunaria Annua conosciuta anche come Moneta del Papa, è una tipologia di pianta appartenente alle Crocifere. Una sorta di erba alta con una classica foglia tondeggiante piuttosto piatta che diventa di colore argento non appena si secca. Probabilmente da questa caratteristica è nata l’antica consuetudine di chiamarla Moneta del Papa. Ne esistono tre tipologie, tutte originarie dell’Europa e quindi è molto diffuse anche in Italia. Oltre alla già citata Lunaria Annua ci sono anche la Lunaria Rediviva e la Lunaria Telekiana con quest’ultima che è presente soprattutto nei territorio dell’attuale Albania. È opportuno sottolineare come la Lunaria Annua sia una pianta con un’aspettativa di vita biennale mentre la rediviva (da qui il motivo del suo nome) sia una pianta perenne. Inoltre, la Annua presenta un fiore di colore tendente al viola composto da quattro petali e soprattutto non diffonde odori. Una volta fatta seccare è molto utilizzata per scopi ornamentali negli ambienti domestici donando un indiscusso tocco di eleganza.

Coltivazione
Per seminare e coltivare la Lunaria Annua in giardino o all’interno di un appartamento è necessario osservare e rispettare alcune sue peculiarità. È una pianta che predilige i luoghi in cui le temperature sono abbastanza fresche e non troppo esposti ai raggi del sole. Il terriccio da utilizzare nei vasi deve essere drenante, soffice ed al tempo stesso ricco di sostanze organiche (queste tipologie possono essere facilmente trovate in commercio presso punti vendita specializzati). Molto importante è anche il quantitativo di acqua da utilizzare per l’innaffiatura: durante i mesi invernali si può tranquillamente omettere l’irrigazione mentre da aprile ad ottobre inoltrato si deve far attenzione a non favorire il ristagno di acqua. Per quanto concerne la concimazione ci sono due alternative. La prima prevede ogni mese l’utilizzo di un fertilizzante liquido diluito nella stessa acqua utilizzata per l’irrigazione. Va usato un prodotto specifico per le piante da fiore. La seconda invece va effettuata una volta l’anno e per la precisione durante i mesi autunnali, andando a depositare del terricciato maturo di letame.

Malattie e cure
Vi sono diverse malattie che possono colpire la Lunaria in qualsiasi momento soprattutto nel caso di eccessiva umidità ambientale. Nello specifico potrà mostrare segni del cosiddetto mal bianco o meglio conosciuto come oidio ed ossia degli evidenti depositi polverosi di colore bianco presenti sulle foglie. Sempre per lo stesso motivo alla base della pianta, si possono formare dei deleteri funghi della specie Pythium e Phytophtora che per l’appunto vanno ad agire in maniera nefasta sulle radici portando ad un progressivo ingiallimento e quindi alla morte. Per combattere nel migliore dei modi queste problematiche della Lunaria è necessario curare la sua umidità evitando i ristagni d’acqua. Infine, la Lunaria può essere attaccata da alcuni specifici parassiti quali afidi e cocciniglie da combattere con opportuni trattamenti che ne prevengono l’arrivo.

Curiosità
La Lunaria Annua viene spesso e volentieri utilizzata per comporre il classico bouquet delle spose per il matrimonio. Il motivo non è soltanto dovuto all’aspetto estetico ma anche al suo significato. Infatti, nel linguaggio dei fiori la lunaria simboleggia l’onestà e la chiarezza. Inoltre, la Lunaria è una pianta molto utilizzata anche in erboristeria ed in particolare, grazie alla presenza di principi attivi, antiossidanti e vitamina C, ne viene estratta una tintura particolarmente utile per la capacità di stimolare la digestione favorendo di riflesso l’appetito. Inoltre, proprio per la presenza della vitamina C, in passato veniva utilizzata per combattere lo scorbuto. Sempre in tempi passati, infine, la Lunaria veniva usata in cucina con le radici e le foglie che costituivano una gustosa insalata mentre i semi, dopo essere stati sapientemente pestati, servivano come aroma.

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