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Catharanthus roseus: la Pervinca del Madagascar

Dalla tarda primavera e per tutta l'estate, giardini e terrazze esplodono in un tripudio di fiori e colori; tra questi, un posto d'onore spetta alla Pervinca del Madagascar che, con la sua abbondante fioritura forma gradevolissimi cespugli fioriti e suggestive macchie di colore su davanzali e balconi. La Pervinca del Madagascar, il cui nome scientifico è Catharanthus Roseus appartiene alla famiglia delle Apocynaceae e, come evoca il nome, è originaria del Madascar dove cresce spontanea. Si tratta di una pianta sempreverde perenne ma che viene considerata annuale perché teme molto il freddo e poiché, con il tempo, tende a perdere la sua forma armonica e compatta. Rimane tuttavia un'ottima scelta per abbellire terrazze e balconi e per creare vivaci bordure per aiuole e giardinetti. La sua fioritura è pressoché ininterrotta da Aprile ad Ottobre e non richiede particolari cure per crescere rigogliosa e fiorente. La fioritura, che inizia in primavera inoltrata e termina ai primi freddi, è un susseguirsi di numerosi fiorellini a cinque petali, di colore bianco o rosa con una macchia rosa-porpora proprio nel centro. Le foglie, di color verde brillante, sono lucide e di forma ovale, striate da venature più chiare. Tutto l'insieme crea un effetto decorativo molto particolare. Unico neo, è una pianta velenosa per uomini e animali, per cui è bene collocarla in luoghi inaccessibili a bambini e animali domestici.

Coltivazione

Le Catharanthus roseus sono piante semplici da coltivare, adatte anche ai giardinieri meno esperti, crescono rigogliose in terreni soffici, fertili e drenanti. Preferiscono posizioni soleggiate e luminose, ma durante il periodo di massimo calore è opportuno ripararle dal sole diretto. L'ideale sarebbe esporle al sole della mattina e proteggerle da quello del pomeriggio. Temono molto il freddo, per cui a temperature sotto i 13 gradi è opportuno trasferirle in casa ove si avrà cura di posizionarle in una zona molto luminosa, ma lontano da fonti dirette di calore. Le innaffiature dovranno essere frequenti durante l'estate per consentire alla pianta di mantenere il suo giusto grado di umidità ma sempre con l'accortezza di lasciare asciugare il terreno tra una irrigazione e l'altra. In inverno la necessità di acqua è molto esigua. Per fioriture più abbondanti e vigorose è opportuno somministrare, almeno mensilmente, un buon concime liquido, ricco di microelementi che nutrono la pianta e ne stimolano la produzione floreale.

Pericoli e malattie

Le Pervinche del Madagascar sono piante resistenti a parassiti e malattie, tuttavia possono correre alcuni rischi, come infestazioni di cocciniglia farinosa, riconoscibile dalle macchie biancastre sulla parte inferiore delle foglie. In questo caso si può intervenire "lavando" la pianta con acqua e sapone di marsiglia, e risciacquandola perfettamente. Inoltre, può essere attaccata dai pidocchi delle piante, dagli afidi o dal ragnetto rosso. In tutti questi casi si può ricorrere ai prodotti esistenti in commercio. Se le foglie avvizziscono o si arricciano e i fiori cadono precocemente potrebbe trattarsi di mancanza d'acqua o di temperature troppo elevate che non consentono alla pianta di mantenere la giusta umidità.

Curiosità

In Madagascar e nelle altre zone tropicali in cui la Catheranthus cresce spontanea, essa era utilizzata dalle popolazioni locali come rimedio curativo per il diabete, soprattutto per il suo potere "spezzafame". Nel 1950 un'importante industria farmaceutica, dopo approfonditi studi sui principi attivi di questa pianta, giunse alla scoperta che la "vincristina" e la "vinblastina" contenute in essa, hanno capacità terapeutiche nella cura delle malattie del sistema linfatico come leucemia e morbo di Hodgkin. Misero a punto i sistemi estrattivi e di purificazione senza attribuire nessun riconoscimento alle popolazioni locali che per prime avevano scoperto le proprietà terapeutiche delle pianta. Questo caso viene ancora rievocato come emblematico di episodi di "biopirateria" cioè di messa in commercio di medicine tradizionali proprie di una determinata popolazione.

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