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Piante rampicanti: l'Allamanda Cathartica

L'Allamanda cathartica è la specie più diffusa e coltivata di tutta la famiglia delle Allamanda. All'interno della specie stessa si ritrovano diverse varietà tra cui la grandiflora, che presenta fiori di un giallo chiaro lunghi fino a dodici centimetri, la Nobilis, con fiori giallo pallido dal profumo particolarmente intenso ed infine la williamsii, con fiori piccoli striati di marrone. Questa specie è originaria della zona amazzonica e si caratterizza per foglie lunghe verde acceso, lucide e supportate da rami legnosi molto rigidi. Nelle zone di origine la pianta fiorisce e fruttifica durante tutto il corso dell'anno, mentre nei climi temperati solo in primavera.

Come si coltiva l'Allamanda cathartica
Questa pianta può essere allevata sia in ambiente esterno, come ad esempio lungo il perimetro di un muro oppure di un graticcio, così come in vaso. L'unico accorgimento da prestare si ritrova nel fatto che per prosperare essa richiede molta luce: può infatti essere esposta anche direttamente ai raggi solari, facendo attenzione ad evitare l'esposizione durante le ore più calde. L'intervallo ideale delle temperature a cui coltivarla è compreso tra i 20 e i 27 gradi centigradi, mentre d'inverno non può scendere mai sotto i 15 gradi. Nel caso in cui questa pianta venga coltivata in climi temperati i cui inverni conoscono temperature più rigide, è consigliabile allevare la pianta in vaso per poterla spostare in un ambiente riparato. Per far crescere la pianta come rampicante risulta opportuno non cambiare mai la direzione dei rami, ma assecondare piuttosto il loro orientamento naturale. La pianta va annaffiata con regolarità: va sempre ricordato infatti che essa ama gli ambienti particolarmente umidi, per cui sono consigliabili anche delle nebulizzazioni sulle foglie. Il terreno perfetto si compone di un miscuglio di tre parti di terriccio da giardino, due parti di torba ed una parte di sabbia fine. Questo permette al terriccio di rimanere perfettamente drenante. I vasi ideali sono di terracotta, sul fondo dei quali è preferibile adagiare dei pezzi di coccio, che riescono ad assicurare il drenaggio. Durante i mesi estivi deve essere somministrato un concime liquido assieme all'acqua di irrigazione.

Malattie e cure
Una delle malattie più frequenti di questa pianta si manifesta con delle macchie bianche che appaiono sulle foglie. Spesso la causa è la cocciniglia farinosa, che si può riconoscere virtù dei fiocchi di cotone presenti sulla pianta che, una volta manipolati, tendono a cadere facilmente. In caso di piante piccole questo problema può essere eliminato passando del cotone imbevuto in alcool, mentre se la pianta è grande è preferibile utilizzare un insetticida. Nel caso invece in cui le foglie sembrassero ricoperte di piccole macchie gialle, la causa sarebbe da ricercare nell'azione del ragnetto rosso. Soprattutto per infestazioni di natura grave, è opportuno ricorrere all'utilizzo di un prodotto acaricida.

 Curiosità
Questa specie  è stata scoperta da Frederich Allamand, un botanico svizzero vissuto nel diciottesimo secolo. Un altro aspetto curioso riguarda la linfa della pianta che, a contatto con la pelle, risulta urticante.

 

 

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