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Nel segno del giglio: La 26° edizione alla Reggia di Colorno( PR)

 Un po' di storia

La ventiseiesima edizione del Nel segno del Giglio sarà accolta, dal 12 al 14 aprile, a Colorno, dal parco della Reggia che fu di Maria Luigia d’Austria, già Imperatrice di Francia del Parco.

L’esposizione si svilupperà intorno al sontuoso parterre del Giardino all’Italiana della Reggia, per dilagare anche nel grande Parco Romantico che lo completa.

La sontuosa Reggia di Colorno, all’indomani dell’Unità d’Italia subì una triste sorte. Le sale nobili vennero svuotate e gli arredi finirono in gran parte al Quirinale, ove ancora sono, e l’edificio venne trasformato in un Manicomio.

Successivamente, l’intervento di restauro si è sviluppato su 24.000 metri quadrati: due gallerie verdi laterali di Carpinus betulus, lunghe 120 metri, delimitano il Parterre con un camminamento finestrato. Nel giardino sono collocati 46 vasi in terracotta contenenti piante di limoni, con stemmi dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia.

Il Parterre è recintato da siepi di Tilia cordata che nell’ellisse finale si collegano a una siepe di Taxus baccata. Fuori dal Parterre si trova l’ottocentesco laghetto con due isolotti, dal quale zampilla un alto getto d’acqua.

Da notare come le prime notizie relative a un giardino attorno alla Rocca di Colorno risalgano già alla seconda metà del XV secolo sotto la dinastia dei Sanseverino.

Con l’avvento di Ranuccio Farnese e sua moglie Margherita Jolanda di Savoia furono realizzate le mura di cinta e i riporti di terra vicino alla Reggia, che creano il dislivello tra giardino alto e giardino basso.

Sempre sotto i Farnese, e grazie all’opera dell’architetto di corte Ferdinando Galli Bibiena, iniziò la trasformazione da giardino all’italiana a giardino alla francese. Con l’estinzione della dinastia il giardino attraversò un periodo di decadenza e solo con l’arrivo di Filippo di Borbone i lavori ripresero, grazie all’opera di Petitot. Infine con Maria Luigia d’Austria nel 1816 avviene un'ulteriore trasformazione, questa volta da giardino a parco all’inglese.

La mostra-mercato

Quest’anno, più che mai, si vuole puntare sulla qualità, per garantire al visitatore che, come da tradizione, viene a Colorno anche da lontano, il piacere di scoprire piante e idee nuove, di interloquire con esperti di livello, di trascorrere una giornata realmente speciale in un contesto storico-ambientale davvero unico quale è quello della Reggia con il suo grandioso Parco.

Fra le nuove iniziative, “Nel Segno del Giglio” 2019, proporrà una serie di “Balconi d’Autore”, per situazioni di pieno sole, mezz’ombra, ombra ma anche per chi voglia trasformare il balcone in un utile orto. Proposte da trasferire a casa propria a prezzi predeterminati, idee di pronto uso, perfette per chi non ha particolari conoscenze di giardinaggio o per chi, già esperto, cerca suggestioni e idee fresche.

Nel Segno del Giglio” si allarga inoltre al settore delle attrezzature da giardino, agli arredi e alle luci, proponendo espositori tra i più qualificati e originali del settore.

Inoltre, i visitatori troveranno interessanti laboratori creativi per adulti e bambini, gazebo con proiezioni continue per ammirare i più bei giardini d’Italia e d’Europa, degustazioni a tema e un ricco programma di eventi tutti da scoprire. La piccola ristorazione sarà a cura del noto chef stellato Massimo Spigaroli, per un piacevole assaggio dell’ottima cucina di Parma, capitale mondiale della gastronomia Unesco.

Dove, come, quando

Nel segno del Giglio, dal 12 al 14 Aprile al Parco della Reggia di Colorno (PR)

Per info: www.nelsegnodelgiglio.it

              0521 313300

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