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Merano flower festival: 24-25-26 Aprile a Merano , in Trentino Alto-Adige


Città internazionale aperta alla creatività, all’accoglienza e al savoir vivre, Merano si appresta a celebrare la primavera e a sconfiggere nel suo stile inconfondibile inquietudini degli ultimi mesi. Con l’ottimismo di una città che è dai tempi dell’imperatrice Sissi luogo di cura rinomato per il clima salubre e ricostituente, l’Azienda di Soggiorno di Merano ha preparato sin nel minimi dettagli il varo della ormai famosa Primavera

Meranese e, nell’ambito di questa iniziativa, sta lavorando agli ultimi dettagli della terza edizione del Merano Flower Festival.

Dal 24 al 26 aprile prossimo sulla passeggiata lungo il fiume Passirio il messaggio gentile dei fiori e la cultura botanica saranno protagonisti assoluti.

Che cosa si potrà vedere? Ci saranno tante rose antiche, moderne, botaniche, vanto di vivai modenesi (L’Ippocastano), lucchesi (Lari) e anconetani (Le rose di Regina). Con in più una novità internazionale presentata dal vivaio Lari di Camaiore: una serie di rose con

i petali commestibili da coltivare nei giardini e da destinare in egual misura al piacere degli occhi e della gola. Lo stesso vivaio presenterà anche la sua collezione di agrumi toscani in vaso.

Un grande stand del vivaio padovano Geel sarà dedicato esclusivamente alle erbe aromatiche biologiche e alle piante spontanee edibili. Erbe spontanee e curative e semi di ortaggi dell’Alto Adige saranno alla ribalta sui banchi di Pflanz’ Gutes e Sudtiroler Krauter Gold, per fare gli onori di casa in questa terra che da sempre ama e conosce le piante e conserva gelosamente gli antichi saperi di campagna. Destinata al frutteto la grande e curiosa collezione di alberi da frutto inusuali, rari e insoliti e piccoli frutti del vivaio delle Langhe piemontesi Dennis Botanic Collection

 

A questa terza edizione del Merano Flower Festival saranno molte le conferme dello scorso anno: dal tedesco vivaio Uhlig di Stoccarda, conosciuto in tutto il mondo per le sue piante succulente e i cactus rari per amatori, a Carnosa e Spinosa, vivaio del Garda

che propone scultorei cactus ornamentali per far bella la casa.

Tornano al Merano Flower Festival anche prestigiosi vivai di erbacee perenni. Gioca in casa, o quasi, Staudenparadies di Bressanone, con una amplissima gamma di piante da fiore e da foglia per il giardino roccioso; propone invece erbacee perenni e graminacee in varietà e colori raffinati per il giardino elegante di città il vivaio torinese

L’Erbaio della Gorra. E per il giardino di campagna informale, tutto un rigoglio di fiori esuberanti e coloratissimi, al Merano Flower Festival provvede il vivaio toscano Checchi Roi. E ancora: dal Friuli le azalee del vivaio Gladich nel momento di massima fioritura e i bonsai, i shitakusa, i kusamono e i kokedama di Paolo Mariotti, dedicati a chi sa stupire

della millenaria arte giapponese di coltivare piante. Dall’altra parte del mondo, dal Sud America, arrivano invece le tillandsie del vivaio di Roma Le figlie del vento: una collezione fantastica di piccole piante senza radici da coltivare in casa: si dice che abbiano un ruolo persino per difenderci dalle radiazioni. Per tutti, l’esaustiva scelta di bulbi di fiori estivi del produttore olandese Flora Import: il banco (trenta metri lineari) lo scorso anno è stato molto apprezzato anche per la competenza poliglotta del proprietario!

Tutto al Merano Flower Festival 2020 canterà le lodi delle piante, dei fiori e della primavera. I visitatori in cerca di poesia e di una traccia del regno vegetale anche negli oggetti comuni avranno di che stupire.

I cappellini floreali dell’estrosa modista emiliana Pimpinellifolia, per esempio. Le foglie vere “imprigionate” nell’oro e nell’argento dei

raffinati e simbolici gioielli del milanese Ester Bijoux.

Le penne stilografiche tornite nel legno, anzi in sessanta legni diversi, di Andrea Fazzari, paziente quanto geniale artigiano piemontese. E poi i fiori di ceramica, le sciarpe di seta decorate con l’impronta soffusa

di clorofilla, antociani e xantofille di fiori, foglie, felci, gli incensi e le candele con il profumo dei fiori, i mobili da giardino in legno, i vasi in terracotta e in legno.

Merano Flower Festival accoglie il visitatore con l’eleganza delle scelte, lo coinvolge in un ritmo lento e appassionato che è biglietto da visita della città. Per fare festa attorno ai fiori e alla primavera non potranno dunque mancare buona musica e raffinati quanto inusuali

cibi da street food. Per chi non vuole rinunciare al lato scientifico delle piante, il fine settimana dal 24 al 26 aprile prossimo Merano offre appuntamenti con studiosi, scrittori ed esperti di giardinaggio nel fitto programma del Divano Verde. Di che colore potrebbe

essere, se non verde, il salotto culturale di una città che, con un’innovativa iniziativa del Comune, ha appena varato misure a sostegno della biodiversità urbana nelle nuove

progettazioni edili?

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