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Abutilion: il fiore della meditazione

Se amate le Malvacee, quasi sicuramente conoscerete l’Abutilon e le sue articolate fioriture: il suo nome ha origini arabe e significa, appunto, "Malva indiana". Nonostante ciò, le sue origini sono da ricercare altrove e precisamente in Sud America, luogo da cui questo arbusto sempreverde si è diffuso in tutto il mondo.

Comunemente chiamato "Acero da fiore", probabilmente per la forma delle sue foglie, grandi e palmate come quelle dell’acero, in realtà non è legato in nessun modo a quella specie.
La fioritura è molto elegante e varia dai fiori simili alle campanule o agli hybiscus, alle più conosciute "lanterne cinesi" della varietà Megapotamicum: inizia in primavera e si protrae fino ad autunno inoltrato.

Le specie più piccole possono crescere bene anche in vaso, anche se l’Abutilon esprime tutto il suo potenziale in piena terra, raggiungendo altezze notevoli, come la varietà Vitifolium, che può essere alta fino a 8 m.
Strutturalmente, l’Abutilon è piuttosto resistente e basterà qualche piccolo accorgimento per coltivarlo al meglio.
Vediamo come.


2. Metodologie di coltivazione

Il primo impianto va fatto all’inizio della primavera, su un terreno soffice, ricco di sostanza organica e ben drenato.
L’origine tropicale dell’Abutilon gli fa temere le temperature basse e desidera tanto sole: quindi, dovrete cercare un posizionamento ben arieggiato e luminoso, sia in interno che in esterno e, quando fa più freddo, va protetto.

Le innaffiature devono essere adattate alla stagione: nei mesi caldi vanno ripetute spesso, lasciando sempre umido il terreno, mentre in inverno devono essere più rare e distanziate.
Durante il periodo vegetativo, l’Abutilon va concimato ogni 15 giorni, aggiungendo all’acqua un fertilizzante liquido per piante da fiori.

Alcune varietà di dimensioni più piccole, come l’Abutilon Hybridum, possono essere coltivate anche in vaso, con le stesse modalità della coltivazione in piena terra. Le dimensioni del contenitore devono essere piuttosto ampie, in modo che le radici trovino spazio dove espandersi liberamente.
Se volete rinvasarlo, aspettate di farlo a marzo.


3. Malattie e cure

Se coltivato in terra, l’Abutilon non ha particolari nemici: nel periodo primaverile, attenti alle lumache, ghiotte dei teneri germogli.

In vaso, invece, può essere attaccato dal ragnetto rosso o dalle cocciniglie, ma soprattutto dalla mosca bianca: potrete combatterla con i comuni insetticidi in commercio, oppure provare con efficaci rimedi naturali come i decotti di ortica o equiseto, da nebulizzare sulle foglie.


4. Qualche curiosità

Esistono circa 200 specie nel genere Abutilon, così diverse tra loro che alcune sono considerate addirittura infestanti delle colture come l’Abutilon Theophrasti. E pensare che, invece, in Cina queste stessa specie viene coltivata per le proprietà terapeutiche dei suoi semi e per realizzare, con la corteccia e le radici, una fibra tessile simile alla iuta.

L’Abutilon è una pianta davvero eclettica, bella da vedere e, nonostante la sua fioritura sia così esuberante, nel linguaggio dei fiori simboleggia la meditazione.
Ma i suoi fiori non sono solo scenografici: sono anche commestibili e hanno un sapore dolce, mentre i suoi semi sono molto nutrienti e in Asia sono spesso utilizzati in cucina.

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