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Lagerstroemia indica: l'albero di San Bartolomeo

Foto di ILBONG NAM da Pixabay

Esistono molte specie di Lagerstroemia, circa ottanta, tra cui alcune più robuste ed alte che raggiungono i 25 metri di altezza e quelle di dimensioni ridotte di soli 50-90 cm. La indica è una delle specie di Lagestroemia più diffuse ed è caratterizzata da fiori che possono essere di diversi colori ed è un tipo di pianta resistente e facile da mantenere.

Lagerstroemia indica, anche conosciuta come l’albero di San Bartolomeo, è un albero di piccole dimensioni che arriva dall’Asia. Il primo esemplare venne portato in Europa dalla Cina nella metà del 1700.

L’albero è composto da un fusto sottile da cui si diramano tronchi dalla corteccia chiara e liscia. Può raggiungere un’altezza compresa tra i 7 e i 10 metri ed ha una chioma tondeggiante e non molto fitta di foglie e rami. Con il passare degli anni, la Lagestroemia indica tende ad essere sempre meno densa di rami e foglie, le quali sono inizialmente caratterizzate da colore verde molto scuro.

È un albero ideale per il giardino anche per chi non è particolarmente esperto perché richiede poca cura. In estate, alle estremità dei rami, si sviluppano delle pannocchie di fiori di colore bianco, rosa o lilla che donano un tocco di vivacità al giardino. Durante l’inverno invece, le foglie della Lagerstroemia indica tendono al colore giallastro, tipico autunnale, e gradualmente si spogliano delle foglie.

Coltivazione metodologie

La Lagerstroemia indica richiede di essere piantata in un posto completamente o parzialmente soleggiato, non risente particolarmente né del freddo, né del caldo quindi l’esposizione ideale è a mezz’ombra in modo da favorire la fioritura. Non richiede particolare cura infatti, spesso si accontenta dell’acqua proveniente dalle piogge. Gli esemplari più giovani invece, richiedono di essere annaffiati più spesso durante i mesi più caldi o i periodi di siccità.

Se l’albero è stato piantato in primavera o in estate, si consiglia di annaffiare la pianta almeno due volte a settimana per i primi tre mesi. Se invece la pianta è stata piantata in vaso, allora bisogna assicurarsi sempre che il terreno sia abbastanza umido ma al contempo che non si formino ristagni di acqua.

Il periodo ideale per piantarle in giardino va da aprile a giugno, scegliendo un terreno argilloso e ricco di sostanze nutritive.

La crescita dell’albero è abbastanza lenta, quindi non sarà necessario potarla con frequenza ma basterà inizialmente darle la forma desiderata e tagliare i rami indesiderati di tanto in tanto, quando necessario.

Malattie e cure in breve

La Lagestroemia indica è una pianta molto resistente che difficilmente si ammala ma a volte può capitare che venga colpita da oidio e i suoi fiori dagli afidi. In caso di diffusione di oidio, si può intervenire utilizzando dello zolfo bagnabile o puro da vaporizzare sulla pianta.

Curiosità

Grazie alla sua capacità naturale di non essere attaccato dagli insetti e di avere un fusto molto compatto, la Lagerstroemia indica era originariamente utilizzata in Asia per la produzione di legname. Il suo nome deriva da Linneo che, dopo averla trovata, decise di battezzarla con il nome di Lagerstroemia Magnus von Lagerstroem, per omaggiare un suo amico. Per chi non ha sufficiente spazio a disposizione ma ama questa specie, essa può essere coltivata anche nella sua versione bonsai.

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