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Catalpa: l'albero dei sigari

Foto di JamesDeMers da Pixabay

La pianta della Catalpa meglio conosciuta come albero dei sigari, è uno degli esemplari più popolari nei giardini europei e italiani in particolare. Il suo nome è riferito in particolare alla forma allungata dei suoi frutti, molto simili sigari, dalla forma sottile e lunga fino a 40 cm. La scelta generalmente ricade su questo tipo di vegetazione perché essa garantisce una fioritura particolarmente ricca dalla primavera all’autunno. Questa pianta è apprezzata soprattutto per la sua duplice funzione decorativa e fruttifera, infatti oltre a generare splendidi fiori, è possibile raccogliere frutti davvero particolari. Inoltre è un ‘albero che possiede numerose varietà, dalla varietà aurea con foglie verde-dorato, alla varietà purpurea, con fiori macchiati di chiazze porpora, molto caratteristiche.

La pianta si presenta ricca di foglie grandi e ampie, dal colore verde-vivo. La sua presenza in un giardino quindi fornisce il giusto contributo sia in termini estetici, sia in termini di comfort donando zone d’ombra gradevoli per la lettura o la sosta. La catalpa è un albero di grandi dimensioni, con fogliame caduco, trae le sue origini dall’America settentrionale. Si presenta come un ’albero dal fusto corto ma con molte diramazioni. La sua chioma molto folta è solitamente di forma larga e tondeggiante, mentre la sua corteccia si presenta molto scura e con rughe molto profonde. La catalpa ha una crescita repentina ma nonostante ciò ha una vita molto lunga, si pensi che gli esemplari più longevi possono giungere ad altezze di circa 8-10 metri. Particolare è la sua fioritura in tarda primavera, in questo periodo infatti la catalpa produce fiori a forma di campanula bianchi con piccole sfumature arancioni. Dal profumo intenso i suoi fiori sono di una bellezza unica, alla fine del periodo di fioritura la pianta produce baccelli ricchi di semi non caduchi.



· Esposizione e cura

L’albero della catalpa deve essere piantato o posizionato in zone luminose e molto soleggiate, infatti questa pianta ama molto le zone d’ombra anche se si sviluppa senza problemi in zone semi ombrate. Questo tipo di vegetazione non teme il freddo e reagiscono abbastanza bene alle zone in cui ci sono inveri freddi e rigidi. Solitamente la catalpa viene messa a dimora nel periodo di ottobre o novembre se siamo in giardino, nei messi di marzo o aprile se si tratta di vegetazione in vaso. Il suo periodo di fioritura è previsto da maggio ad agosto, con le dovute eccezioni per le differenti varietà. I frutti invece si sviluppano in autunno e permangono sino a primavera. E’ consigliabile provvedere ad una potatura accurata ma non aggressiva della pianta nel periodo da febbraio ad aprile, in ogni caso prima che la pianta avvii il suo periodo vegetativo.



·Annaffiature

La catalpa non ha bisogno di grandi o frequenti annaffiature e reagisce bene a luoghi o periodi di siccità. Generalmente se è posta all’esterno è sufficiente l’annaffiatura naturale dovuta alle piogge estive o primaverili. Se si desidera una fioritura ricca e florida è bene concimare la pianta nei mesi di aprile e luglio, per sostenere la pianta nel suo momento di massima vegetazione.



Malattie

È prevedibile che bruchi o larve minatrici possano infettare la pianta, nutrendosi del suo fogliame. Si consiglia l’uso di prodotti naturali, organici per il trattamento di queste infezioni. Le malattie che più frequentemente colpiscono questa pianta come l’oidio e la verticillosi possono essere evitate, infatti accortezze come ridurre il ristagno dell’acqua nel suolo o trattare l’albero con prodotti allo zolfo possono ovviare a questa problematica.



Curiosità

La catalpa è una pianta famosa soprattutto per i suoi frutti, dalla forma particolare. Inoltre una delle curiosità circa le proprietà di questa pianta riguarda l’uso che si faceva in passato. Dall’estratto di corteccia, foglie, radici e frutti della catalpa è possibile estrarre una sostanza che ha enormi proprietà sedative e antisettiche per il nostro organismo. Nell’antichità questa sostanza risultava anche ideale per curare l’asma o l’pertosse.

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