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Anigozanthos: le zampe di canguro

Foto di hcast
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L’Anigozanthos flavidus è una pianta appartenente alla famiglia delle Haemodoraceae comunemente chiamata zampe di canguro, e da ciò si evince che è originaria dell'angolo sud-occidentale dell'Australia. Inoltre si tratta di un esemplare perenne, sempreverde e che cresce da un corto rizoma orizzontale. Tipicamente si presenta con una forma di rosetta basale (fino a 7 cm di altezza e altrettanto larga), con foglie sottili, arcuate, a forma di cinghia, di colore verde medio e ciascuna di 7 cm di lunghezza e 5 di larghezza. Da queste ultime si elevano gambi fioriti senza foglie che possono raggiungere un’altezza compresa tra i 30 e i 180 centimetri, con pannocchie di fiori tubolari giallo-verdastri (ma a volte rosa o rossi) che assomigliano proprio alle suddette zampe di canguro. I fiori inoltre sono ricoperti da peli vellutati, e all'esterno sbocciano principalmente dalla primavera all'autunno.

La coltivazione dell’Anigozanthos

Coltivare l’Anigozanthos in un giardino quindi in un contesto all’aperto è molto facile, poiché si tratta di una pianta resistente all'inverno e che cresce bene sia in pieno sole che nella penombra. Tuttavia è fondamentale creare dei letti con terreni ricchi, uniformemente umidi, ben drenati e preferibilmente sabbiosi. Questa pianta tra l'altro teme molto le folate di vento gelido, per cui un’adeguata protezione è consigliabile per evitare che a causa della lunghezza decisamente ampia gli steli possano spezzarsi. Per quanto riguarda invece le innaffiature va detto che devono essere regolari ma sempre rispettose del fattore umidità, poichè l'eccesso di acqua potrebbe far marcire irrimediabilmente l'apparato radicale. A margine è altresì importante sottolineare che se il contesto verdeggiante è ubicato in una zona molto piovosa, per ottimizzare il drenaggio del suolo è opportuno aggiungere della vermiculite o delle tavolette di torba (intera o sminuzzate) o ancora della ghiaia.

Malattie e cure

Coltivare Anigozanthos non crea molti problemi poiché le malattie in cui questa pianta può incorrere sono piuttosto minime, ma è suscettibile comunque agli attacchi degli afidi ed in particolare all'oidio. Quest’ultima è una malattia fungina che colpisce un'ampia varietà di piante, e quando le spore iniziano a prendere il sopravvento, uno strato di muffa ben visibile si forma sulla parte superiore delle foglie. L'oidio può tra l’altro rallentare la crescita della pianta e, se l'infezione è abbastanza grave, ne ridice la resa in termini di fioritura rigogliosa. Per evitare di usare fungicidi chimici disponibili comunque nei vivai e sui migliori store online che vendono prodotti per il giardinaggio, si può optare per delle sostanze fai da te come ad esempio il bicarbonato di sodio che diluito in acqua si nebulizza con uno spruzzino sulle parti interessate dall’oidio.

Curiosità

Anigozanthos è il nome di questo genere botanico che deriva dalle parole greche anoigo che significa aprire e anthos che sta per fiore. Detto ciò, va sottolineato che seppur la pianta presenti dei fiori eretti su steli molto lunghi, ciò non preclude la possibilità di reciderli ed esporli in un centrotavola di casa. A margine va altresì aggiunto che l’Anigozanthos è un’attraente pianta da fiore ornamentale, ed ideale quindi per arricchire di colori un contesto verdeggiante sia esso un prato, un’aiuola o una bordura.

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