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Asclepias curassavica: la pianta dei pappagallini

Foto di Elena Odareeva
Foto di Elena Odareeva

Tra le varie specie di piante appartenenti alla famiglia delle Apocynaceae, degna di essere citata è quella con il nome botanico Asclepias curassavica. Si tratta nello specifico di un esemplare di tipo erbaceo e perenne che tra le sue origini nei Caraibi, nel Messico, nell’America centrale e meridionale. Questa pianta tra l’altro cresce da giugno ad ottobre con un’altezza compresa tra i 30 e i 90 centimetri e presenta dei fiori della tonalità rosso-arancio con cappuccio giallo. L’Asclepias curassavica ha un periodo di fioritura molto più lungo rispetto a quella perenne resistenti all'inverno, e che cresce tipicamente come un arbusto su steli eretti rivestiti di foglie appuntite, opposte e lanceolate. Il loro colore è di un verde medio a volte con nervature centrali bianche. I fiori invece sono molto vistosi con cinque sepali e altrettanti lobi che compaiono in grappoli ascellari arrotondati dalla tarda primavera all'inizio dell'estate. A margine va altresì aggiunto che i fiori sono seguiti da baccelli lunghi e stretti che si aprono a maturità raggiunta rilasciando semi dalla coda setosa per la dispersione dal vento.

La coltivazione dell’Asclepias curassavica

I fiori dell’Asclepias curassavica sono molto resistenti all'inverno tanto è vero che in alcune località del mondo viene coltivata come pianta annuale. Premesso ciò, va altresì aggiunto che questo esemplare si pianta ogni anno dal seme in vasi per un periodo di 8-10 settimane prima della data del gelo primaverile. L’ Asclepias curassavica cresce meglio in terreni leggeri, ricchi, uniformemente umidi, ben drenati e in pieno sole, anche se tollera bene la penombra. Queste piante sono note per essere infestanti nei loro habitat tropicali nativi e nelle calde aree invernali come il profondo sud, dove si auto-seminano in modo piuttosto abbondante. Tuttavia possono essere tagliate e potate all'interno in luoghi luminosi e soleggiati nel periodo invernale. Da ciò si evince che può anche essere coltivata come pianta da interno in pieno sole, con annaffiature regolari durante la stagione di crescita e con irrigazione ridotta in un luogo fresco in inverno.

Malattie e cure

Coltivare in casa o in un giardino l’Asclepias curassavica è molto facile, grazie soprattutto alle pochissime difficoltà legate a insetti o malattie gravi. L’unico vero problema è che essendo un po' erbosa, può diffondersi a macchia di leopardo a causa dell’auto-semina. Gli afidi sono comunque da tener sotto controllo così come va monitorata la presenza eventuale di muffa fuligginosa che può svilupparsi proprio a causa dei suddetti insetti. A margine il consiglio in merito è di indossare guanti quando si lavora con queste piante, poiché la linfa lattiginosa è velenosa se ingerita può essere tossica per la pelle. Dei pesticidi biologici disponibili nei vivai e sui migliori store online possono rivelarsi utili per scongiurare i suddetti problemi.

Curiosità

Il nome della suddetta pianta onora il dio greco Asklepios ovvero quello della medicina, mentre la parola curassavica significa Curacao ossia un'isola delle Antille olandesi nel Mar dei Caraibi meridionali. Dal punto di vista strettamente estetico è importante sapere che foglie e fiori di questa pianta sono molto attraenti e quindi ideali per guarnire aiuole, bordure, cottage, prati e giardini. Infine va aggiunto che i fiori si possono anche recidere ed esporli in casa in un centrotavola proprio per la loro indiscussa bellezza e la tonalità dei colori.

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