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Iperico: l'erba di San Giovanni

Foto di Valerii Honcharuk
Foto di Valerii Honcharuk

L’Hypericum Perforatum comunemente nota come l'erba di San Giovanni è una pianta erbacea e perenne appartenente alla famiglia delle Hypericaceae originaria dell’Europa, della Cina centrale, dell’Africa settentrionale e del fonte Himaliano occidentale. Inoltre si presenta con molti rami, fiori gialli e cresce principalmente nei campi, nei terreni incolti, nei pascoli e persino su strade ferrate. L’Iperico tra l’altro può raggiungere circa 180 centimetri di altezza e si sviluppa bene da giugno ad agosto sia in pieno sole che in condizioni di penombra. Sempre in riferimento a ciò, va altresì aggiunto che cresce tipicamente da un portinnesto legnoso e ramificato con una vistosa esposizione di fiori giallastri a forma di stella (circa 1 cm di diametro) che sbocciano in cime composte piramidali. Ogni fiore ha 5 petali punteggiati di punti neri, un pistillo con 3 stili e una borchia centrale di folti stami gialli. Le foglie che stringono il fusto sono da ellittiche a oblunghe, ed in genere hanno alcuni punti traslucidi oltre che punteggiature marginali nere.

La coltivazione dell’Iperico

Facilmente coltivabile in terreni a media umidità e ben drenati, l’Iperico preferisce tuttavia quelli sabbiosi o arricchiti con ghiaia e con un pH compreso tra 5,5 e 7. Inoltre tollera anche un po' di siccità una volta stabilita. Un’altra caratteristica di questa pianta è legata al fatto che sviluppa estesi sistemi di radici che si diffondono su vari lati e che spesso si auto-seminano diventando molto prolifici. Una singola pianta infatti può produrre fino a 100.000 semi all'anno. Una buona alimentazione a base di fertilizzanti adeguati e disponibili nei vivai e sui migliori store online preposti alla vendita, tendenzialmente aumenterà i fiori prodotti dall’arbusto. L’ideale è somministrarlo (del tipo a lenta cessione) in primavera e lavorandolo un po’ nel terreno. Successivamente, conviene utilizzare mensilmente un fertilizzante liquido ben bilanciato durante la stagione di crescita e in alternativa applicare del letame ben decomposto.

Malattie e cure

L’Iperico è una pianta che in genere presenta pochi problemi in termini di malattie e invasioni parassitarie, anche se alcuni afidi se in eccesso possono incidere sulla sua longevità minandone le caratteristiche autoctone. Per fare alcuni esempi se si notano protuberanze brunastre sugli steli specialmente dove i ramoscelli si uniscono o vicino ai boccioli, la condizione potrebbe essere causata dalla presenza di cocciniglie. Questi insetti succhiano la linfa della pianta ed espellono la melata che può portare alla crescita di muffe fuligginose. Raschiarle con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool si rivela in questi frangenti molto efficace. A margine va altresì aggiunto che se il problema è esteso, conviene rimuovere e smaltire tutti i rami infetti e utilizzare uno spray insetticida, evitandolo però quando l'arbusto è in fiore in quanto potrebbe nuocere agli insetti impollinatori.

Curiosità

Sin dai tempi antichi, le piante di Iperico sono state utilizzate come trattamenti a base di erbe per una varietà di problemi legati alla pelle (ferite e ustioni) e internamente per ansia, depressione e insonnia. Il nome del genere deriva dalle parole greche iper che significano sopra e eikon immagine, in riferimento alla pratica di appendere fiori di questo genere sopra ritratti o finestre. Coltivare l’Iperico in un giardino di casa o su una terrazza significa creare un contesto tipico di quello boschivo, senza contare che questi esemplari si prestano anche come fiori recisi per addobbare gli interni domestici o gli esterni in occasione di feste ed eventi vari.

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