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Ixora: il geranio della giungla

Foto di virginie-l da Pixabay

 

Lo sapevate che l’Ixora è conosciuta anche con il nome di Geranio della Giungla? Originaria dell’Asia e appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, questa pianta è la protagonista di fioriture copiose e d’impatto, colorate e semplici da coltivare. L’Ixora si caratterizza esteticamente per il portamento arbustivo che comprende numerose foglie di colore verde-grigio e infiorescenze molto colorate; tra le varianti più comuni citiamo quelle rosa, rosse, gialle e salmone.

 

Interessante anche la forma di questa pianta; con un’altezza che può sfiorare i 3 metri, la sempreverde viene apprezzata per i corimbi che contengono 10-50 fiori per volta. Sarà così possibile trasformarla nella vera regina di un giardino originale e creativo! Per quanto riguarda i suoi frutti, l’Ixora produce una bacca che - dopo aver raggiunto l’apice della sua maturità - assume una colorazione nero-violacea. Al suo interno sono stipati due semi capaci di germinare.

Come coltivare l’Ixora?

L’Ixora ama i luoghi luminosi e soleggiati, nonché temperature che si aggirano intorno ai 21° C. Per questo motivo, gli esemplari possono essere coltivati in tutti gli ambienti che vantano un clima mite e mediterraneo oppure curati in appartamento. Attenzione però: a causa della loro delicatezza, non amano essere trasferiti dall’interno all’esterno (e viceversa). Meglio selezionare un tipo di coltivazione e lasciar germogliare l’Ixoria senza cambi di programma! È comunque importante scegliere un terreno morbido, drenato e ricco di concime.

 

Per quanto riguarda le innaffiature, sarà bene assecondare il comportamento stagionale: in estate e primavera annaffiate in modo abbondante e regolare; in inverno e in autunno optate per un terriccio poco umido preferendo l’utilizzo dell’acqua piovana o di quella demineralizzata. Se le temperature diventano troppo secche, potete poi nebulizzare le foglie per garantire un tasso di umidità costante. Ricordate di segnare sul calendario le concimazioni annue obbligatorie (da marzo a settembre): il nostro consiglio è di utilizzare un fertilizzante liquido ogni 20-21 giorni.


Malattie, parassiti e altre avversità

L’Ixora è una pianta delicata soprattutto nel caso in cui le condizioni di fioritura non vengono rispettate alla perfezione. Se l’apporto di acqua non è sufficiente, le foglie tenderanno ad appassire e i fiori non riusciranno a sbocciare in tutta la loro copiosa bellezza. In aggiunta a quanto detto, tenete sempre d’occhio il colore del fogliame. Qualora dovessero comparire le prime striature giallastre, è probabile che gli esemplari siano stato colpiti da un parassita particolarmente vorace: la cocciniglia. In tal caso è possibile acquistare un antiparassitario apposito oppure strofinare con delicatezza un batuffolo impregnato di acqua e qualche goccia d’alcool.

Curiosità e consigli finali sull'Ixora

L’Ixora è apprezzatissima nei suoi luoghi di origine (India e Sri Lanka). Qui viene impiegata per creare delle alte siepi divisorie, oppure utilizzata nella medicina tradizionale indiana. L’infuso di succo e foglie è infatti particolarmente utile per trattare i disturbi intestinali. Infine, tra le varietà più semplici da coltivare in territorio mediterraneo citiamo l’Ixora macrothirsa con i suoi iconici fiori rossi e la variante coccinea, le cui sfumature rosa e gialle sono simili a quelle del Geranio.

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