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Colorare il terrazzo o il giardino con la tradescantia pallida

Se avete appena acquistato una pianta che riesce a reggere a qualsiasi avversità a cui viene sottoposta, allora probabilmente quella è una pianta facente parte del genere Tradescantia, che comprende ben settantacinque tipi di piante.

La Tradescantia deve il suo nome a John Tradescant il giovane, ossia un naturalista ugonotto olandese che aveva il ruolo di giardiniere nella corte reale di Carlo I d'Inghilterra.
Dopo essere andato nella colonia inglese in America chiamata Virginia, poté esportare in Europa numerose piante e coltivazioni, tra cui la Tradescantia, che ebbe molto successo non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua alta resistenza alle intemperie, tanto da prendere il nome di "erba miseria", proprio per le poche cure di cui necessitava, anche se un occhio di riguardo verso di lei non era mai male.

Una delle tante varietà di questa pianta è la pallida, proveniente dal Messico e, ad oggi, è possibile trovarla nel Sud Italia, anche se l'intera famiglia di piante è originaria del Nord America, America Centrale e la parte più settentrionale del Sud America.

La Tradescantia pallida ha un aspetto molto particolare e che varia in base alle tipologie, come la "Purple Heart", dalle foglie di una sfumatura molto scura di viola e fiori rosa acceso oppure la "Variegated Purple Heart", con le foglie viola striate e i fiorellini lilla, oltre alla "Ocampo White", dai fiori bianchi e le foglie dello stesso colore di quelle dell'uva.

Metodi di coltivazione

Prima di tutto, è bene creare un terreno adatto alla Tradescantia, cioè  uno in cui l'acqua riesca a drenare bene durante le innaffiature. E' ottimo un mix di torba, sabbia grossa e normale terra da giardino; il tutto è preferibile che sia messo in vasi di terracotta, dato il fatto che sono particolarmente noti per la loro porosità.

Dopo aver creato la base di coltivazione, è bene sapere come innaffiare la Tradescantia pallida:
L'ideale sarebbe darle maggiore d'acqua nelle stagioni più calde, mentre ne va strettamente limitato l'uso in autunno e in inverno, semplicemente facendo sì che il terreno resti un po' umido.

Per quanto riguarda proprio le stagioni, è bene che la pianta rimanga sempre ben illuminata, ma deve rimanere lontana dalla luce diretta del sole, che non viene tollerata, così come l'aria fredda, che in inverno potrebbe danneggiarla.

Meglio coltivare la Tradescantia pallida in aree in cui la temperatura non scende al di sotto dei 10° Celsius.

Una volta che la pianta è stata coltivata a dovere, allora potrete essere pronti a farla riprodurre mediante l'utilizzo delle talee, ossia di frammenti della pianta stessa adeguatamente tagliati nei mesi estivi e privati delle foglie nella parte più bassa; solo a questo punto potranno essere piantate a gruppi di tre in un vaso con un terriccio umido.
Una volta che avrete ottenuto i vostri colorati cespugli, è bene pensare anche a rinforzarli e renderli ancora più rigogliosi con un'adeguata concimazione estiva.
In particolare, è necessario utilizzare un concime molto ricco, in cui sia presente magnesio, rame, ferro, boro e zinco.

Malattie e cure

La resistenza di questa pianta riguarda anche le malattie, dato che raramente viene scalfita da parassiti come la cocciniglia, ma le sue radici possono essere colpite da delle crescite fungine che la possono danneggiare se vengono innaffiate eccessivamente,, quindi è bene non esagerare.

Se notate delle foglie diventano piccole, deformi e scolorite, allora è molto probabile che la vostra Tradescantia necessiti di una maggiore esposizione luminosa, mentre se ci sono degli animali biancastri è probabile che vi troviate in presenza di pidocchi; con questi o con la cocciniglia è sempre bene usare degli antiparassitari specifici.

Detto ciò, è sicuramente un'ottima pianta sia per interno sia per esterno anche  se non avete troppo tempo per occuparvene.

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